“Perugia, città amica delle persone con demenza”

Il Progetto “PERUGIA, città amica delle persone con demenza”, patrocinato dal Comune di Perugia, è stato presentato  nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori. Nell’ambito di un incontro con la stampa a cui hanno preso parte, insieme al Sindaco Andrea Romizi, il Direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Emilio Duca, l’Arciprete della  Cattedrale di Perugia Mons. Fausto Sciurpa, la Presidente Nazionale di Alzheimer Uniti Manuela Belardinelli, la Prof.ssa Patrizia Mecocci, Direttrice della SC di Geriatria dell’AO di Perugia e dell’Istituto di Gerontologia e Geriatria dell’Università di Perugia, la Presidente di AMATA Umbria Annalisa Longo, il presidente della Fondazione Fontenuovo Prof. Orfeo Ambrosi, il Direttore Sanitario della RP Fontenuovo Simonetta Cesarini, il Coordinatore delle associazioni del centro storico Gianfranco Faina.

Insieme a loro anche il Comandante della Polizia Municipale, Colonnello Nicoletta Caponi e il  Capo Ufficio personale Comando Legione Carabinieri Umbria, Tenente Colonello Roberto Ripollino.

Il progetto nasce su iniziativa della struttura complessa di Geriatria, diretta dalla Prof. Patrizia Mecocci, e sede del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze nell’Anziano, della Fondazione Fontenuovo, dove dall’ottobre 2016 è presente  un “Nucleo specialistico Alzheimer” e di AMATA Umbria (Associazione Malati Alzheimer e Telefono Alzheimer), da 20 anni attiva nella formazione degli operatori di assistenza, nel sostegno ai caregiver, nella sensibilizzazione alla popolazione tramite numerose iniziative.

Perugia città amica delle persone con demenza si propone di diffondere quanto più possibile informazioni riguardanti la malattia, al fine di creare una “comunità amichevole”, attraverso corsi di formazione rivolti ad associazioni e a tutti coloro che, a vario titolo, interagiscono con i malati di Alzheimer, ma anche organizzando incontri tra i malati stessi e la città: nelle scuole, nei diversi quartieri cittadini, negli oratori, musei e esercizi pubblici e in tutti quei luoghi, pubblici e privati, i cui vi sia disponibilità e possibilità di incontro.

Come ha sottolineato la Prof.ssa Mecocci, obiettivo del progetto è quello di diffondere la conoscenza della malattia al fine di ridurre l’emarginazione e il pregiudizo sociale, così da favorire una maggiore accoglienza. “Pensare che per i malati di Alzheimer non si possa fare niente –ha detto la Prof.ssa Mecocci- è la cosa più sbagliata, perché tanto si può fare, dal punto di vista della cura, ma soprattutto da quello dell’accoglienza e dell’assistenza alle famiglie.”

Nei prossimi cinque anni, dunque, il progetto intende coinvolgere l’intera società civile perugina, anche con il coinvolgimento dei cinque Rioni della città, nonché delle forze dell’ordine e di polizia.

“Non stiamo parlando di sanità –ha affermato il Direttore dell’Azienda Ospedaliera Duca- ma di società, di salute e di qualità delle vita di relazione, per la quale l’informazione, la formazione e la conoscenza sono indispensabili.”

Le conclusioni dell’incontro sono state fatte, infine, dal Sindaco Andrea Romizi, che ha tenuto a ricordare come questo progetto non riguardi solo i malati e le loro famiglie, ma vada molto oltre. “Tutti noi sembra che abbiamo perso la capacità di relazionarci con gli altri –ha detto Romizi- magari sappiamo ciò che succede in luoghi lontani da noi ma non parliamo con il nostro vicino. Troppo spesso mostriamo indifferenza, per cui ben vengano opportunità come queste che ci permettono di riscoprire il valore del confronto e della relazione. E’ sicuramente un’opportunità di crescita per tutta la città.”